sabato 10 dicembre 2011

Buzzer Nymph per le carpe in lago nella stagione invernale



È ormai un luogo comune che nelle acque ferme è il pesce a muoversi per andare a cercare il cibo, mentre in acqua corrente rimane fermo in attesa che gli arrivi praticamente in bocca.
Gli specchi d’acqua ferma, laghi e stagni tanto per generalizzare, sono solitamente molto ricchi di cibo.
Gli insetti che per il momento ci interessano sono le pupe di chironomo (Midge o Buzzer nymph in inglese).
I Chironomidi sono gli insetti più abbondanti in questi specchi d’acqua e, proprio per questo motivo, rappresentano una fonte primaria di cibo per i pesci che vi abitano.
Andar a carpe nel lago di Gino nella stagione invernale non è da tutti, ma la voglia di fare qualche lancio prima della nuova apertura è tanta e se poi si cattura è ancora meglio.
Ultimamente le uscite che ho fatto con il Meni sono state fruttuose. Abbiamo catturato carpe pescando sotto con le pupe di chironomo. Le carpe in questi mesi stanno praticamente ferme sul fondo, si muovono pochissimo però facendogli passare davanti al muso le ninfette di chironomo qualcuna non resiste alla tentazione di aspirarla.
Allo stadio larvale, i “chiro” sono creature vermiformi che vivono nel fango e tra le erbe e i pesci, soprattutto in inizio di stagione, le preferiscono agli insetti adulti.
Le pupe salgono lentamente verso la superficie e qui si dibattono per liberarsi dell’involucro larvale e rompere la pellicola superficiale. I midge possono essere di un’infinità di colori:da oliva smorto al grigio o al nero fino al verde, al rosso e all’arancione brillante. Le dimensioni vanno da un amo del 24 fino a uno del 08.
In questa stagione, periodo nel quale le carpe si cibano soprattutto di larve, gli artificiali devono lavorare molto lentamente lungo il fondo. Personalmente preferisco usare una coda con punta affondante e un finale da 4,00-8,00 mt.
Per fare lavorare la ninfa vicino al fondo personalmente utilizzo la tecnica detta “del conto alla rovescia” (io la chiamo la tecnica del Meni) e la recupero con estrema lentezza. La tecnica del conto alla rovescia è molto semplice: basta contare il numero dei secondi che trascorrono dal momento in cui la coda inizia ad affondare per sapere, almeno approssimativamente, a che profondità si trova la coda prima di iniziare a recuperarla con la mano sinistra.

Alcune immagini di ninfe, il resto le potete vedere nella galleria Carp Flies:





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