venerdì 21 maggio 2010

Gacka/Kupa

Come da moltissimi anni da questa parte, la terza settimana di maggio, è il periodo del grande esodo di pesca da parte mia e dei miei amici nell'ex Jugoslavia. Quest'anno, abbiamo deciso di far una capatina di due giorni in Gacka e di uno in Kupa alle sorgenti. Di solito si stava in trasferta una settimana, ma con il viaggio programmato in Lapponia Svedese alle porte, si è pensato di limitare la durata di questa escursione.
Egidio e io, caschi il mondo ma una volta all'anno in Gacka ci dobbiamo andare, mentre per Giovanni e Dino, questo meraviglioso fiume non li attira. Preferiscono fiumi con acque mosse e disdegnano quelli con acque piatte, tipo Gacka.





A noi due questa bellissima risorgiva croata, nonostante non sia nel suo periodo migliore ci fa ancora emozionare nell'osservarla e sopratutto pescare. Dal lontano 1984 solamente nel periodo più buio della guerra non eravamo presenti, ma appena che le ostilità cessarono immediatamente ritornammo. Il fiume allora si presentava come sempre bellissimo ma deserto di trote, la prima linea del fuoco era a pochi km dal fiume e le popolazioni dei paesini limitrofi hanno avuto dal Gacka una grande risorsa alimentare che nemmeno gli aiuti internazionali riuscivano a darla. Con il tempo le cose ritornarono al proprio posto, il fiume è ritornato ad essere una meta preferita di pescatori a mosca di tutto il mondo, non è come quello antecedente della guerra ma per divertirsi basta e avanza.
Il programma prevedeva che il sottoscritto con il vecju di fare due giorni e poi il terzo giorno trovarsi da Josiph alle sorgenti del Kupa per fare tutt'assieme una pescata di temoli. Partiti alle ore 5,45 e arrivati dalla signora Vera a Licko Lesce



alle ore 9,00 facendo tutto il tragitto autostradale croato e tralasciando la costa dalmata. La scelta dell'autostrada( nuova e poi il pedaggio ha un costo molto basso, con 9,00 euro si va da Rupa a Otocac) è un po' piu lunga ma è molto più scorrevole, mentre la strada che costeggia la costa è piena di insidie, sopratutto la polizia con il laser e questi se sgarri non perdonano.
Scaricato il bagaglio degli efetti personali via fare il permesso al piccolo market subito dopo del ponte della statale, costo 35 eurini.







Come ogni anno prima della pausa pranzo si pesca a monte del ponte della statale sulla sponda dx nel curvone dove c'è sempre un vecchietto che fa pascolare le sue poche pecore sul prato davanti casa e che anche quest'anno era lì a fare la guardia alle sue bestie.



Quante trote gli abbiamo dato in passato e poi mi ricordo che un anno Egidio gli ha dato una mano a falciare l'erba, la falce era ridotta ai minimi termini, un moncherino di lama, chissà da quanti anni la stava usando e quanta erba avrà tagliato per ridurla così. Per arrivare con l'auto vicino al fiume si deve prendere la prima stradina a dx sulla rotonda dopo il ponte verso Otocac e poi girare dopo una cinquantina di metri sempre a dx, più avanti c'è un'abitazione isolata a pochi metri dalla statale con dei pini sul cortile ideale per parcheggiare sotto l'ombra, da un paio d'anni usiamo questo parcheggio con il benestare del proprietario, anche lui ha usufuito di alcune trote di taglia.
Il livello è leggermente altino, frutto di 10 gg. di pioggia incessante, ma con una limpidezza d'acqua davvero spettacolare. Erano le 10,30 quando finalmente eravamo pronti per fare il primo lancio. In Gacka noi si usa una sola mosca: Il Plumin del Norio - Il nome di questa mosca gliela data il Meni quando per la prima volta la usò su questo fiume dandogli soddifazioni a non credere. E' una mia scoperta scovata sul libro: Tying Flies with CDC di Leon Links. E' una mosca di Marjan Fratnik: il Netopir. Non è altro che un'amo rivestito a palmer di piume di CdC.







L'efficacia di questa imitazione è sbalorditiva da anni la uso in tutte le acque e in tutte le misure, ma è sul Gacka che da il meglio di se stessa. Nelle misure più piccole è micidiale anche con i temoli. Nei colori del cdc naturale e tabacco imita perfettamente le sedge nel momento della schiusa e poi farla pattinare è proprio uno stillicidio. Quando gliela proposi ad Egidio non mi dette retta, ma si ricredette davanti alla sua efficacia. L'anno successivo suggerii la ricetta al Meni e lui la adoperò quando tutte le sue imitazioni fecero cilecca in questo fiume.........il risultato l'ho descritto sopra e l'ha pure batezzata con il mio nomignolo.
Egidio al primo lancio una bellissima iridea, tenuta di nascosto, siamo in zona No Kill e poi data al proprietaro della casa come per riconoscenza per averci permesso di parcheggiare l'auto nella sua proprietà. Le trote in fiume erano in attività frenetica, le catture si suseguivano a ritmo elevato, alle 13,30 decidemmo di fare la pausa pranzo nel nostro appartamentino. Negli anni scorsi il nostro pranzo consisteva in un piatto di spaghetti all'olio e aglio e poi affettati nostrani, tutto innaffiato con l'ottima birra locale, caffè e poi sonnellino fino alle 16.00, mentre quest'anno il pranzo consisteva a pane e salame, il solito caffè e le birre locali, niente sonnellino subito di nuovo sul fiume a pescare. Lasciata la macchina nel cortile della signora Vera, a piedi, il fiume dista a 300 mt. ci posizionammo sulla sponda a dx a valle del ponte della statale, dove non ci va nessuno a pescare, tutti sulla sponda sx per la comodità e poi perchè ci sono le panchine e le sponde alte, mentre la sponda dx è un po' impegnativa con acqua, alberi e palude, ma a favore di vento dove basta alzare la canna che la coda si stende da sola e per fare la posa basta abbassarla. Ho notato che l'attività del pesce è maggiore nelle zone di ombra e da quella sponda l'azione di pesca è molto vantaggiosa. Le catture fatte sia da me che da Egidio sono state molte, mentre per gli altri pescatori ho notato poche catture. In sponda alta il movimento delle braccia nell'azione di lancio entra nel cono visivo della trota e le poche catture che gli altri pescatori facevano erano molte distanti, mentre per noi due con la nostra azione di pesca che si svolgeva accovacciati o in ginocchio in modo di non essere visti le catture venivano fatte a pochi metri da noi.
Per aver successo in questo fiume molto difficile, oltre avere un'imitazione micidiale come il Plumin del Norio e anche avere l'accortezza di fare l'azione di pesca ben nascosti e in silenzio, senza rumore o casini vari.
Dimostrazione logica il giorno dopo, un gruppo di giovani pescatori tedeschi, sempre nel curvone già descritto precedentemente sulla sponda sx erano in una baldoria da sagra paesana, attrezzature da far invidia, canne in bamboo code in seta, abbigliamento griffato ecc ecc, con una cassa di birra in bella evvidenza sulla panchina. Grida, schiamazzi e lanci a non finire, con quelle cannette non riuscivano ad lanciare la coda oltre la metà del fiume, ma di catture neanche l'ombra, nonostante che le trote erano in attività frenetica davanti a loro. A 50 mt. più a monte sulla sponda dx eravamo in pesca io e Egidio, in silenzio ed accovaciati, le catture di trote di taglia non tardarono ad arrivare numerose. Il gruppo si accorse di noi due e delle nostre catture e in un baleno il silenzio regnò lungo tutto il curvone, ma loro di catture: Zeru Tituli come dice Mourinho.







La scena si ripetè anche dopo la pausa pranzo, noi due sempre sulla sponda dx mentre loro erano posizionati a sx a valle dell'entrata dell'affluente Kostelka in Gacka, beh! in quel tratto dal ponte della statale all'affluente ho dato il meglio di me stesso, una quindicina di catture sempre con la stessa imitazione e sempre in silenzio e in ginocchio e più di qualcuno dalla sponda opposta avrà pensato:- con che c.... di mosca pesca quel tipo. (qui ho fatto lo sborrone!!).
L'attività del pesce in questo fiume parte dalle 10,30 fino alle ore 17,30 poi rare sono le bollate, molte schiuse di sedge e di sialis, qualche effimera e zero schiuse di mayfly.




La mia attrezzatura canna 10' coda #7 terminale 4 mt. con un tip da 0,14.....e come mosca solo e esclusivamente il Plumin del Norio.

Lasciato a malincuore questo ambiente a noi famigliare e con rammarico all'indomani mattina ci siamo immessi di nuovo in autostrada per raggiungere i nostri due amici Giovanni e Dino alle sorgenti del Kupa. Uscito dall'autostrada a Delnice, prima della entrata in città c'è la deviazione a sx per Gerovo - Prezid- Slovenia, per arrivare a Gerovo è davvero un'impresa, una trentina di km di curve e controcurve con un manto di asfalto che non ha niente da invidiare i mosaici della scuola di Spilimbergo. Alle 9.30 eravamo sul posto, gli altri due erano già in pesca, giornata nuvolosa e fredda, prima sorpresa il costo del permesso l'han portato da 22 euro a 36, azzo!! che aumento!






Il fiume si presenta perfetto acqua ai giusti livelli, attività del pesce in superfice quasi zero, non importa si va in caccia.



Giovanni e Dino alcune catture di temoli le avevano già fatte, a ninfa non siamo capaci si va a secca. Il vecju al primo lancio un bel temolo, fatto con un Plumin del Norio su amo del 18, l'efficacia di questa mosca non si smentisce.



Nella piana sopra la passerella, il posto migliore del fiume, l'attività del pesce piano piano si faceva vedere, con una peute sono riuscito a guadinare un bel temolo.








Dopo alcune passate , la mosca non aveva più l'effetto di prima, sostituita con una in foam rosso al primo passaggio un'altro temolo, sempre della stessa misura, così via fino alla pausa pranzo. In totale Dino, Egidio e io avevamo guadinato 4 temoli a testa, mentre Giovanni ne aveva fatto uno in più. Mangiato il solito pranzo a base di salumi, formaggi,traccanato le birre di Josiph , bevuto il caffè e via di nuovo in fiume perchè il tempo non prometteva niente di buono. La giornata era piena di nubi gonfie di pioggia ogni tanto si faceva vedere qualche raggio di sole e in quei pochi attimi l'attività del pesce si faceva vedere in superficie e così alla fine sono riuscito a fare una decina di temoli.





Giornata di pesca da non ricordare come una delle migliori, alle 18.00 abbiamo deciso di farla finita, io ero stanco da morire e con un mal di schiena che mi faceva vedere le stelle, Egidio è scivolato in acqua ed era gelato da capo ai piedi, Dino non ne poteva più e Giovanni era da un bel po' che stava sotto la tettoia di Josiph con una birra in mano. Qui finisce il raid di tre giorni di pesca, Giovanni ed Egidio vollero fermarsi una notte all'hotel Manche a Brod na Kupi, mentre io e Dino abbiamo preso la decisione di rientrare a casa la sera stessa.

3 commenti:

  1. Bellissimo report....grazie....e sabato si parte per la mia prima volta.
    Ciao
    Sandro

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  2. vorrei andare a pesca sulla kupa verso il 10 di giugno ma, non essendoci mai stato, ho diversi dubbi: i permessi sei obbligato a farli dal titolare del sito "kupa fly-fishing"?
    Essendo una risorgiva non dovrebbe avere livelli abbastanza costanti?
    Potete darmi qualche suggerimento su dove andare a dormire e ....perchè no a pescare?
    Grazie a tutti.
    Maurizio.

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  3. Hola Maurizio.
    Ok in kupa si pesca benissimo hai km e km di fiume a disposizione. Il punto di riferimento è a Brod na Kupi e per alloggiare c'è l'albergo Manche. Il proprietario parla l'italiano e da ottimi consigli sulle zone migliori da pescare. Per i permessi basta attraversare la strada.
    Per pescare alle sorgenti del Kupa è molto difficile trovare la stradina che ti porta giù. Da Mali Lug sulla strada Delnice Prezid all'inizio del paesino girare a dx e salire per un po' di Km fino a quando si trova un'indicazione per il parco del RisniaK e qui
    con molta attenzione andar per una decina di km fino a quando non finisce la strada. Attenzione!!!! strada stretta con tornani tipo Zoncolan!!!!!!e in cattiva condizione.
    Per la prima esperienza andrei a Brod na Kupi, attenzione alle condizioni meteo, se puoi informarti prima all'hotel Manche con la speranza che sia un tipo onesto(se vuoi ti propone anche la dolce compagnia alla sera)
    Ciao spero di esserti stato utile, cmq. fammi sapere.
    Ciao ni

    Onorio(Tillan)

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