lunedì 24 gennaio 2011

May Fly o Mosca di Maggio

La May Fly o mosca di maggio è una mosca di grandi dimensioni che, in determinati periodi, porta i pesci più grossi ad alimentarsi in superficie.
La Mosca di maggio (Effimera Danica) è il maggior rappresentante delle effimere presente nelle acque europee. Come tutte le effimere passa da uovo a ninfa, da ninfa a subimago e da subimago a spent (con i sottostadi di spinner o spent). Tutto il ciclo vitale dell’effimera danica dura ben 2 anni.
Vive e si riproduce in acque pulite e non troppo fredde purchè trovi substrati sabbiosi o fangosi per la deposizione delle uova e la crescita delle ninfe.
La colorazione generale è variabile in funzione dello stadio vitale e passa dal crema chiaro quando è ninfa, al giallo acceso oppure nocciola molto chiaro allo stadio di imago. Quando diventa spinner assume una colorazione più chiara, molto spesso bianca ma con le ali che diventano trasparenti e velate di grigio.
Nella nostra regione la troviamo nel Livenza, Meduna Fella, Isonzo, Stella e nelle zone delle risorgive.
All'estero nei Chalk stream europei e dell'ex Jugoslavia.
In Gacka, Unec, Ribnik, Pliva e nel Klokot per nominare quelli più famosi. In particolare il Klokot che è un fiume di risorgiva della Bosnia settentrionale, mi ha fatto davvero meravigliare, da moltissimo tempo non vedevo una quantità così enorme di schiuse di mayfly sia danica che vulgata nel periodo di fine maggio, gli alberi e gli arbusti lungo il fiume ne erano pieni.

LE MIE IMITAZIONI DI MAY FLY O MOSCHE DI MAGGIO:

















QUELLA VERA:

domenica 23 gennaio 2011

Sedge

Tentativo di sedge "Tipo" Palù










Le imitazioni qui pubblicate sono copiate dal sito di Francesco Palù con alcune modifiche:
Il corpo e le hackles è stato fatto con un dubbing con un mix di vari materiali: pelo di cervo,CdC, piume di struzzo, pelo di lepre e antron color marron.
Nella sequenza di montaggio ho fissato 2 piume di CdC sotto l'ala.
Il materiale dell'ala è originale Palù.

Dressing originale tratto dal sito di Francesco Palù http://www.flyfishingpalu.com/dressing_friganea.htm:

Amo: a gambo lungo n° 14/8
Filo: di montaggio: sottile marrone scuro
Corpo: dubbing Palù art. 108 col. 3
Ali: Sezione di piuma raforzata Palù art. 190 col.17-20-21
Hackles: dubbing Palù art. 108 h col. 3

Questa imitazione è micidiale in Gacka facendola pattinare per alcuni tratti
sulla superficie dell'acqua.

domenica 16 gennaio 2011

Stripped Quill



Una mosca tratta dal blog di Bizen Mitsugu, il bravo tyer giapponese molto famoso nel suo paese.
Questa mosca, simile alla precedente, la caratteristica è il corpo fatto con il calamo di una piuma del mio piumino per la polvere:









Dressing:

Amo: #16 #18
Filo: Nero
Code: Fibre di hackle di gallo Barrer Dark Ginger
Corpo: Calamo di hackle di tonalità rossa
Torace: Opossum arancio bruciato
Ali: CdC naturale disposte a "V"
Segnalatore: Floating Yarn white
Hackle: Barrer Dark Ginger

venerdì 14 gennaio 2011

Olive Quill

Dopo una miriade di imitazioni di ninfe è arrivato il momento di fare qualche secca.
Di solito in questo periodo vado alla ricerca via on line o su carta stampata di imitazioni un po' diverse dalle solite. La fly box dove queste mosche, al massimo 2 o 3, vengono poste viene evidenziata con la scritta "NOVITA'". Novità per me, ma per chi le pubblica sono i risultati per la grande passione per questa tecnica di pesca, dallo spirito d'inventiva e dalla propria esperienza. Sono eternamente debitore nei confronti di queste persone che non hanno segreti e mettono in piazza la conoscenza acquisita nel tempo direttamente dai fatti, per mezzo della pratica unita all'osservazione lungo le sponde dei fiumi.
La mosca che vi presento è stata fatta da un grande pescatore giapponese: Bizen Mitsugu
E' una Olive Quill ha la caratteristica di avere una ciocca in CdC bianco come seganalatore in mezzo alle ali.












Dressing:

Amo: #16 #18
Filo: Nero
Coda: MayFly Tails
Corpo: Quill di pavone color oliva chiaro
Torace: Opossum naturale
Ali: CdC naturale disposte a "v"
Segnalatore: CdC bianco

mercoledì 12 gennaio 2011

La mia arma letale: Il Plumin del Norio



Ecco di nuovo a scrivere su un'artificiale che per me è fondamentale nella cattura di trote e temoli. Questa imitazione di tricottero, plecottero, effimera e sanguisuga è da molti anni che la uso in tutti i tipi d'acque, dal piccolo ruscelletto, alle risorgive e al grande fiume con risultati davvero sbalorditivi.
L'ho usata sia sotto che sopra il risultato non cambia, questa cattura sempre.
Sto parlando di una imitazione di Marian Fratnik il grande pescatore sloveno ultranovantenne famoso in tutto il mondo per la sua mosca "F Fly" in CdC. Uno dei primi costruttori ad usare il Cdc. Nel 1990 ideò una mosca chiamata Netopir(tradotto dal sloveno: pipistrello)non è altro che un palmer in CdC. Questa imi non ha avuto molto successo a differenza dell "F Fly" che sta spopolando in tutto mondo.
Sono venuto a conoscenza di questa micidile mosca leggendo un libro di Leon Links:
Tying Flies with CDC-The Fisherman's Miracle Feather
Il libro, in inglese, tratta l'argomento CdC dall'inizio del suo uso nella costruzione ai giorni nostri.
Per curiosità ho fatto questa mosca e solo per caso l'ho usata in Gacka(Croazia)6/7 anni fa e mi regalò una cattura di una trota iridea di 64 cm. Da quel momento non ne ho più fatto a meno, ho sempre una fly box nel mio giubbino.
L'amico Meni la chiamò: Il Plumin del Norio
A vederla sempra proprio un piumino, come quello dei pioppi che in primavera i semi di queste piante fanno la "lanugine" e si lasciano trasportare dal vento.
Alcune immagini:







In particolare:







La Fly Box contiene 120 imitazioni, due soli colori del CdC: naturale e color tabacco.
Ami dal #13 al #18
Oltre al sottoscritto, questa mosca è diventata il ciò di cui non si può fare a meno; per Il Meni, Giovanni, Egidio, Dino.............. e per ultimo Alessandro.

lunedì 3 gennaio 2011

L'ultima fly box

Con questo freddo è il periodo migliore per costruire. Ho terminato da poco una piccola fly box di czech nimph, non vedo l'ora di provarle, mancano solamente 3 mesi all'inizio
della nuova stagione.
Alcune immagini:




In particolare:























domenica 2 gennaio 2011

Speranze e sogni per la stagione di pesca 2011



Anno nuovo vita nuova. Comincia un nuovo anno ed è naturale fare progetti, porsi obiettivi, sperare o sognare di vivere 365 giorni migliori di quelli che ci siamo lasciati alle spalle o, per chi ha avuto un anno "sì", di superarlo o almeno di ripeterlo. E' naturale, fa parte della vita. La domanda nel caso specifico mio, è cosa mi propongo come Pescatore a Mosca per la prossima stagione che sta per cominciare. Cosa spero, quali sono i miei sogni.

Cosa mi propongo per la prossima stagione di pesca:

In primis: Attesa fiduciosa di un futuro positivo e, in particolare che possa rimanere in buona salute il più a lungo possibile e poi vorrei fare solo quello che mi piace e in cui credo davvero ed in questo momento il perfezionamento della pesca con la ninfa è quello che mi assilla di più.

Cosa spero:

In una evoluzione sempre più sensibile verso l’ambiente del pescatore moderno, le nostre ricchezze ambientali e il patrimonio ittico non sono risorse infinite, non oggi che il potere distruttivo della forte antropizzazione, dell’inquinamento e del bracconaggio o meglio dire, dalla disonestà di qualche pescatore, assorbono più pesce di quanto si può rigenerare spontaneamente.
La morale del catch and relase, della compatibilità ambientale del moderno pescatore sportivo di fatto può sembrare un ipocrisia se poi non ci rendiamo conto che qualche quintale di pesce a stagione, che per noi è moltissimo, vengono trafugati con scopi anche commerciali dai nostri fiumi o uccisi colpendo l’acqua: chi tutela, venera e rilascia la sua cattura, non può non reagire ai crimini che minacciano il futuro della nostra risorsa…

Il sogno:

Chi non ha sogni nel cassetto?
Tutti noi ne abbiamo, chi più e chi meno, i sogni sono qualcosa di stupendo, qualcosa che ci da in qualche modo speranza e forza, anche se essi sono spesso di difficile realizzazione, talvolta sembrano impossibili da realizzare; ma noi continuiamo a sognare e qualche volta siamo premiati e il sogno si avvera, altre volte rimane un sogno nel cassetto da rispolverare di tanto in tanto per mantenere viva la speranza nel domani.
Alcuni sogni:

Regione ricca di montagne boscose e solcate da fiumi e spumeggianti torrenti e caratterizzata da una costa oceanica tormentata da isole ed insenature, la British Columbia è costretta proprio dalla sua stessa natura ad essere un punto di riferimento per tutti gli appassionati di pesca del mondo.

Per le bellezze naturali, la qualità della pesca, gli spazi e le solitudini, la Patagonia è una di quelle mete dove, come un musulmano alla Mecca, un pescatore a mosca deve andare almeno una volta nella vita. Affrontare un simile viaggio solo per pescare trote marron (fario) e arco iris (iridee.)

Un'altro viaggio in Lapponia Svedese, conoscendo l'ambiente, sarebbe un'avventura indimenticabile.............

La realtà invece mi porterà a fare un lungo viaggio di pesca nell'Ex Jugoslavia nel mese di maggio.