martedì 4 giugno 2013

Di nuovo in Gacka






Sono ritornato in Gacka per due gg. di pesca, due volte in 10 gg. in quel splendido fiume( a qualcuno
non piace ma io non posso farci niente). Due volte  in Gacka  a distanza di 10 gg. non l'avevo mai
fatto,ma non mi sono affatto pentito. La volta scorsa avrò pescato si e no una decina di ore, mentre
questa volta ho fatto le due giornate piene. Mi sono veramente divertito, pesce ce ne a iosa,
ma sempre a quel qualcuno questo non piace, trote di allevamento, spinate , polli, ecc. ecc.
Tutti vorrebbero fiumi intatti a due passi da casa e deserti di pescatori con popolazione ittica da alto
pedigree, ma questo per la grande maggioranza dei paesi Europei è utopia, tutto viene allevato in
cattività e lanciato a misura nei fiumi. Non è di meno la mia regione il FVG, dove abbiamo più acqua
che strade ma di pesce autoctono la percentuale è bassissima.
Torniamo al Gacka, con la nuova gestione del fiume i risultati si vedono, sponde  pulite, trote in
abbondanza, qualcuna di taglia superiore sia fario che iridee, uno che deve fare centinaia e centinaia
di km. per divertirsi senza avere la puzza sotto il naso questo posto è l'ideale.
Pescato in gran parte a secca con il Plumin del Norio(Netopir di Marian Fratnik) color naturale e
tabacco e altre grosse imitazioni di sedge. Uno spettacolo in centro fiume con questa imitazione
nel farla pattinare.........è veramente micidiale.
Con la ninfa pesante, il portasassi, belle catture è lo stesso che gg. prima l'avevo usato in kupa per i
temoli, rende anche in acque lente tipo Gacka.
Alcune immagini: 


Ci sono anche le fario


Il portasassi ha colpito di nuovo


Belle iridee non spinate


Sssssssssst...... non disturbare


                                                        Il Plumin del Norio(Netopir)


Sedge


Portasassi (Cased Caddis)


Pausa





giovedì 23 maggio 2013

Quattro giorni in Croazia



Domenica sono ritornato da quattro gg. di pesca in Croazia. Sono ritornato in tempo per vedere la grandissima vittoria dell'Udinese a S.Siro contro l'armata Brancaleone dell' Inter.
Nei giorni trascorsi a pescare due giorni buoni mentre gli altri due da dimenticare causa le avverse condizioni del meteo.
Primo giorno:  Sorgenti del Kupa per l'apertura. Giornata dubbiosa per il tempo ma l'istinto è quello di pescare. Ero solo con l'amico Giovanni non c'era anima vivente(Pam), livelli appena altini ma ideali per la ninfa. A secca non si muoveva niente nonostante una grande schiusa di isoperla grammatica (Yellow Sally), dispiace per l'amico Giovanni ma fortuna per me.
A ninfa catture si susseguirono ad un ritmo elevato con pezzatura dei pesci molto belli, non a livello di Perarolo ma belli. A mezzogiorno quello che si temeva si avverava, pioggia pioggia e ancora pioggia. Nel frattempo altri quattro pescatori italiani si aggiungevano a noi due, provenivano da Gacka.
Mangiato un boccone sono ritornato nella corrente dopo lo stavolo delle pecore e qua mi sono veramente divertito sotto la pioggia battente che non sentivo.
La ninfa che ha fatto la differenza è la: Cased Caddis (portasassi) era la prima volta che l'usavo è stata veramente una bella sorpresa.
Verso le 18,00 ho alzato bandiera bianca ero così infreddolito che incominciavo a battere i denti nonostante avessi addosso tutte le protezioni del caso, avevo bisogno di un bagno caldo e Giovanni, lui in pratica non ha pescato, ha capito la mia situazione, e in poco tempo abbiamo raggiunto il nostro appartamento a Hrvatsko paesino croato di fronte ad Osillica (Slovenia). A proposito il Petrus Hotel a Trsce è chiuso.
Giorno secondo: fiume Gacka, sistemati nell'appartamento della Vera e mangiato prima di mezzogiorno di corsa a fare il permesso ne gazebo vicino al ponte del Kostelka  e via a pescare nel curvone prima del ponte della statale. Ero solo, il mio amico era stanco andava a riposare, si sa alla nostra età le comodità sono una esigenza. Al primo lancio una bella fario presa su bollata sottoriva con il plumin del Norio, subito dopo una iridea in centro fiume e poi..................si è scatenato il diluvio universale.
Di corsa a ripararmi sotto il ponte della statale.
Madonna quanta pioggia,  insomma per due ore forse più ne venuta giù tanta ma tanta che temevo che il livello dell'acqua del fiume aumentasse di colpo.
Dopo la pioggia, il vento che non ti permetteva di lanciare e le rare bollate sulle sedge e memore della bagnata del giorno prima ho chiuso i battenti e me ne sono ritornato dalla Vera.
Giorno tre: il meteo croato metteva per la giornata bello con qualche nuvoletta: Posizionati sempre sul curvone sponda dx ci siamo divertiti a secca sopratutto con il Plumin del norio, anzi io ho usato solo quello, farla pattinare è micidiale.
Giorno quattro: Ritorno alle sorgenti del Kupa, scelta sbagliata. Livelli altissimi acqua velata, poche schiuse e a ninfa difficoltà nel controllo, presi pochi pesci a ninfa e Giovanni uno a secca. Oltre a noi altri tre pescatori italiani.
Alle tre del pomeriggio abbiamo preso la decisione di ritornare a casa.
Abbiamo lasciato Josip mentre le prime gocce di pioggia incominciavano venir giù con una certa intensità.
Il 29/05 si parte di nuovo, solito giro e speriamo che non sia anche la solita musica.
Alcune immagini:


Nuova "Location" di Josip alle Sorgenti del Kupa.





Temoli








Cased Caddis (portasassi)

Pioggia a catinelle


Ma anche qualche bella fario

giovedì 9 maggio 2013

Prima uscita a carpe del 2013

Lunedì 06 assieme all'amico Meni ho fatto la prima uscita a carpe. Luogo prestabilito è il lago Carpe Diem di Albina di Gaiarine(TV). Il meteo era incerto, ma la voglia di provare la canna una Flextec  CRX88  11 ft 4 pezzi #7/8, appena arrivata era tanta. E' una switch ottima per questi pesci e soprattutto aiuta molto la schiena nel combattimento, questo suggerimento me l'ha dato Mauro Borselli, il guru italiano della pesca a mosca alternativa.


Devo fare esercitazione con il lancio a due mani ma si può lanciare anche con una mano, in questo caso non si sfrutta le caratteristiche della canna.
Oltre alla canna ha fatto l'esordio anche il trolley adibito per la pesca in cava:




La mezza giornata passata al lago ha dato i suoi frutti, le carpe erano in movimento in superficie e con la pasturazione di crocchette per i cani andavano in frenesia. Con l'imitazione di crocchetta fatta in pelo di cervo le catture si susseguivano abbastanza frequenti a galla. Uno spettacolo e un divertimento unico vedere partire un tir verso il centro del lago, più volte mi sono ritrovato quasi con tutto il backing fuori dal mulinello.
Pescando sotto si ha più catture e qua la differenza ha fatto la "mora" imitazione della mora di gelso, un'esca tutta nera con una bead in tung. color chartreuse.
Alcune immagini delle catture:







Attrezzature: Oltre alla canna appena descritta, una Vision Gt Four Salt Water 9 Ft # 9.
Mulinelli Large Arbor con code galleggiante, intermedia, punta affondante e affondante:



Quindi passiamo alle esche(mi rifiuto di chiamarle mosche), le scatole qui fotografate sono quelle che mi porto sempre appresso. C'è di tutto, dalle vecchie ninfe fatte quasi trent'anni fa alle ultime costruite quest'inverno:



Viste da vicino:





Le ultime fatte:




In conclusione: un esordio da ricordare nonostante in alcuni momenti la pioggia sia stata così insistente da pensare di smettere di pescare.

Mi sono ripromesso che la prossima cattura da fotografare sia almeno così:

 

mercoledì 27 febbraio 2013

Alcune imitazioni per la "Roja"

La Roggia di Gleris ha un tratto NO KILL dove per chi non lo sa è consentita la pesca solo con la mosca artificiale con un solo amo singolo (amo ad una sola punta) senza ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato. Il tratto si trova nel Collegio n. 7- San Vito al Tagliamento, nel comune di Sesto al Reghena e precisamente nella frazioni di  Vissignano/Bagnarola e parte dal ponte della Ferrovia alla confluenza con la roggia Versa-Lemene, un tratto lungo oltre due Km. e largo si e no 4 metri.
La Roggia,"ROJA" in friulano è una risorgiva come tante che attraversano questo territorio ed è l'unico NO KILL del collegio 7.

L'amico Meni in una fase impegnata di recupero dalle sponde della Roja


Ecco una cattura fatta dall'amico Tiziano Bon in una sera di settembre 2012
( foto fatta con il mio smartphone)

Pescare nelle acque di una risorgiva non è facile lo sappiamo tutti, ha regole sue, differenti da quelle che si applicano ai torrenti. In primo luogo la limpidezza dell'acqua, solitamente  molto trasparente, che ci impone un'azione cauta sopratutto nelle zone senza vegetazione riparia.
Poi, l'abbondanza di nutrimento sul fondo. Le alghe e le erbe tipiche dei fondali di risorgiva pullulano letteralmente di vita: ninfe, larve e, spesso, gamberetti. Questo rende le trote poco propense alla risalita, a parte naturalmente i momenti topici della schiusa e del volo nunziale.
Normalmente, quando si parla di una dry fly da risorgiva ci impegnamo tutti a ridurre i giri delle hackles   quanto basta per farla galleggiare senza però rinunciare al rispetto della silhouette generale dell'insetto che andiamo ad imitare.
Per la ROJA ho riempito cinque fly box e qui pubblico quattro foto per tipo di imitazione:

                                                                 Quattro secche:








Quattro Sedge:








Quattro Small Flies








Quattro Wet Flies








Quattro Ninfe








Quattro ninfe pesanti




































Aggiunto nuove imitazioni

Ho appena aggiunto 215 foto nell'album Picasa di cui:

N.° 72 Dry Flies

N.° 30 Wet Flies

N.° 69 Nymph

N.° 43 Nymph Bead Head

N.° 1 Streamer

Queste foto fanno parte della produzione fatta quest'inverno per la stagione 2103.
Nelle fly box ho tre imitazioni per ogni tipo che ho fotografato.