mercoledì 27 febbraio 2013

Alcune imitazioni per la "Roja"

La Roggia di Gleris ha un tratto NO KILL dove per chi non lo sa è consentita la pesca solo con la mosca artificiale con un solo amo singolo (amo ad una sola punta) senza ardiglione o con ardiglione perfettamente schiacciato. Il tratto si trova nel Collegio n. 7- San Vito al Tagliamento, nel comune di Sesto al Reghena e precisamente nella frazioni di  Vissignano/Bagnarola e parte dal ponte della Ferrovia alla confluenza con la roggia Versa-Lemene, un tratto lungo oltre due Km. e largo si e no 4 metri.
La Roggia,"ROJA" in friulano è una risorgiva come tante che attraversano questo territorio ed è l'unico NO KILL del collegio 7.

L'amico Meni in una fase impegnata di recupero dalle sponde della Roja


Ecco una cattura fatta dall'amico Tiziano Bon in una sera di settembre 2012
( foto fatta con il mio smartphone)

Pescare nelle acque di una risorgiva non è facile lo sappiamo tutti, ha regole sue, differenti da quelle che si applicano ai torrenti. In primo luogo la limpidezza dell'acqua, solitamente  molto trasparente, che ci impone un'azione cauta sopratutto nelle zone senza vegetazione riparia.
Poi, l'abbondanza di nutrimento sul fondo. Le alghe e le erbe tipiche dei fondali di risorgiva pullulano letteralmente di vita: ninfe, larve e, spesso, gamberetti. Questo rende le trote poco propense alla risalita, a parte naturalmente i momenti topici della schiusa e del volo nunziale.
Normalmente, quando si parla di una dry fly da risorgiva ci impegnamo tutti a ridurre i giri delle hackles   quanto basta per farla galleggiare senza però rinunciare al rispetto della silhouette generale dell'insetto che andiamo ad imitare.
Per la ROJA ho riempito cinque fly box e qui pubblico quattro foto per tipo di imitazione:

                                                                 Quattro secche:








Quattro Sedge:








Quattro Small Flies








Quattro Wet Flies








Quattro Ninfe








Quattro ninfe pesanti




































Aggiunto nuove imitazioni

Ho appena aggiunto 215 foto nell'album Picasa di cui:

N.° 72 Dry Flies

N.° 30 Wet Flies

N.° 69 Nymph

N.° 43 Nymph Bead Head

N.° 1 Streamer

Queste foto fanno parte della produzione fatta quest'inverno per la stagione 2103.
Nelle fly box ho tre imitazioni per ogni tipo che ho fotografato.

mercoledì 23 gennaio 2013

Problemi con foto sul blog

Giorni fa eliminando dal mio smartphone alcune foto che ritenevo da eliminare, ho causato un gran putiferio sul mio blog. La cancellazione dal mio cellulare delle foto automaticamente venivano eliminate anche dai post del blog. Mi sono accorto in tempo e ho bloccato tutto. Sono giorni che tento di recuperarle ma invano, alcune le avevo salvate in una unità esterna e le ho di nuovo inserite, quelle riguardanti le imitazioni, ma alcune sono state perse definitamente, sopratutto quelle dei primi post. Dispiace moltissimo e sono molte le foto perse.
La tecnologia è bella e appassiona ma se fai un errore sei fregato.


venerdì 4 gennaio 2013

Aspettando l'apertura

Passano i mesi e l'attesa per l'apertura si fa sempre più febbrile, complice anche la voglia di confronto con i nostri avversari. Per questo, qui di seguito, ho allegato i primi  dressings di una serie che in seguito pubblicherò fino all'apertura , da noi in Friuli Venezia Giulia apre la stagione l'ultima domenica di marzo, il giorno di Pasqua.
Partiamo con cinque ninfe di fiducia cieca:


Ninfa di effimera
Amo: dal 12 al 16
Filo di montaggio: nero
Zavorra: filo di piombo
Coda: punta di setole di cinghiale
Addome: Parte inferiore: polifloss color crema/biancastro
Parte superiore: quill di condor o aquila color grigio
Torace: no
Anellatura: filo da pesca diametro 0,16
Ali: quill di tacchino color nero
Zampe: pelo di lepre
Testa: nera

                                                               



Ninfa di effimera
Amo: TMC 200R dal n. 12 al 16
Filo di montaggio: nero
Coda: punta di setole di cinghiale
Addome: calamo spellato di hackle di gallo rosso ricoperto di collante
Torace: dubbing di sottopelo di lepre
Zampe: pelo di lepre
Ali: sacca alare formata da due quill di tacchino di colore nero
testa: nera


Ninfa di plecottero
Amo: dal n.4 al n.8 a gambo lungo
Filo di montaggio: marrone scuro
Zavorra: filo di piombo
Coda: quill di tacchino color blue dun/nero
Addome: sottopelo di lepre giallo ocra sormontato da 8/10 fibre
di piuma di coda di fagiano maschio
Anellatura: tinsel argento in calza tondo medio
Torace: pelo di lepre nocciola scuro sormontato dalle fibre di piuma usate per l'addome.
Sacche alari: triple ottenute piegando per tre volte le eccedenze usate per la parte superiore
Testa: filo di montaggio color marrone scuro




Portasassi
Amo: dal n. 6 al n.10 a gambo lungo
Filo di montaggio: nero
Zavorra: filo di piombo
Addome: dubbing ad asola di di fibre di coda di fagiano maschio e femmina mischiate
Torace: seta floss bianco candido
Anellatura: solo sul torace filo di montaggio nero
Testa: dubbing lepre colore nero 



Ninfa di tricottero
Amo: grub dal n. 10 al n. 14
Filo di montaggio: nocciola
Addome: parte inferiore: pelo di lepre oliva chiaro
parte superiore: 5/6 fibre di piuma di oca on tacchino tinto verde
Torace: pelo di lepre oliva scuro
Anellatura: tinsel argento tondo medio
Sacca alare: formata dalle stesse fibre che costituiscono la parte superiore dell'addome e del torace
Zampe: fibre piuma di pernice scura
Testa: in filo di montaggio 



venerdì 21 dicembre 2012

Buone Feste


Il Blog augura a tutti un BUON NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO

martedì 18 dicembre 2012

March Brown

Se dovessi fare una graduatoria sulle miglior mosche sommerse per le soddisfazioni avute in questi anni, ai primi posti metterei certamente la March Brown. E' veramente strano quanto poco sia usata dai Pam miei amici, anzi qualcuno addirittura non la conosce proprio. Eppure una mosca così mi ha dato moltissime soddisfazioni in tutti i fiumi in cui l' ho adoperata e sarebbe un peccato rinunciare a costruirla per delle difficoltà che in realtà non esistono, il montaggio di questo tipo di ninfa è fra i più facili e veloci da eseguire, esso è inoltre lo stesso per la costruzione di molte categorie di artificiali di enorme importanza.
Dalla ricerca che ho fatto questa imitazione è stata creata dagli inglesi per riprodurre la Rhithrogena haarupi, una effimera che non è data presente in Italia, essa fa parte di una famiglia, quella delle Heptagenidi, che si distingue per la notevole rassomiglianza fra diversi generi e diverse specie.  Fa parte  cioè di un gruppo di effimere tutte molto assomiglianti fra loro, tanto da poterle imitare tutte con pochissimi artificiali diversi solo per piccoli particolari.
La March Brown imita degnamente tutte le specie di Ecdyonurus, sopratutto la Ecdyonurus venosus dove il periodo di sfarfallamento avviene verso la fine della stagione di pesca.
La ninfa appartiene alle ninfe piatte, cioè a quelle ninfe abitatrici delle acque molto veloci con fondo ciottoloso. La sua resa naturalmente è maggiore nei periodi delle schiuse, ma rende benissimo anche quando sull'acqua non ci sono tali insetti.
L'ho usata dai torrenti tumultuosi ai raschi e alle lame dei fiumi di fondo valle e pianura, purché l'acqua sia fresca e ossigenata e la corrente veloce. E' micidiale nell'acqua mossa.
Le variazioni di questa imitazione sono infinite, la troviamo sui libri di costruzione e menzionata almeno  una volta all'anno nelle riviste del settore per non parlare poi sui forum on line di pesca a mosca.
Il dressing che mi ha dato maggiori soddisfazioni è quello di Mario Riccardi , copiato nel lontano 1992  dal suo libro di costruzione "Le mie mosche (Editoriale Olimpia)" e questa imitazione è stata  impiegata con successo per la prima volta in Sava grande nel giugno del 1993 a Mosnje in Slovenia, a valle di Radovljica, zona Bled.




La foto fatta dall'amico Egidio(Vecju), quasi vent'anni fa mi ritrae con il temolo  in canna agganciato alla ninfa di Riccardi, questa è la prima cattura con quell'imitazione, l'inizio di una lunga serie.
La ninfa in questione è la Red March Brown e si trova a pagina 153 del libro.
Ho ancora alcune ninfe fatte in quel periodo,  una l'ho fotografata :



Dressing :

Amo: dall'8 al 14
Filo di montaggio: Bruno o rosso
Appesantimento: Filo di piombo
Coda: Tre/quattro herl di coda di fagiano lunghezza metà del corpo
Anelli addominali: Filo di rame
Corpo(prima parte) Seta floscia rosso brillante, metà gambo
Corpo(seconda parte) Pelo di lepre
Filo di rame avvolto su tutto il corpo
Hackles: Una piuma di pernice 
Testa: Filo di montaggio
Oltre la Red March Brown (che preferisco) c'è anche la Dark March Brown, la differenza tra le due la fa il primo tratto del corpo che è di colore marron rossiccio.
Lo scorso inverno ne ho fatte per rimpinguare le posizioni mancanti nelle fly box e le ho costruite con qualche variante, anzi un tipo addirittura l'ho fatta con la prima metà del corpo con il filo di montaggio color chartreuse ( gialloverde acceso). La variante dal dressing originale è stata quella di coprire il primo tratto del corpo della ninfa quello fatto con il filo di montaggio con della colla Loon la UV Knot Sense per consolidarlo e darle più visibilità. Il risultato in pesca delle tre varianti è stato davvero sorprendente, per niente inferiori alle originali.

  
























venerdì 26 ottobre 2012

Chiusura in Tolminka



Di solito la chiusura la si fa in Soca, ma i livelli e sopratutto il colore dell'acqua in questi giorni ci hanno convinto di chiudere la stagione in Tolminka.
Giovedì 25/10 io e l'amico Dino abbiamo fatto i permessi da Roman Jazbecu a Idrsko e mentre si procedeva verso Tolmino si guardava il Soca , l'acqua era di colore verde grigio e l'idea di fare la chiusura a Kamno con quell'acqua non ci passava nemmeno nell'anticamera del cervello, sebbene due stagioni fa nelle stesse condizioni l'amico Meni tirò fuori una marmorata di 60 cm.
Il Tolminka si presentava nelle migliori condizioni possibili, acqua limpida e livelli ottimali.







Mancavo da molto tempo da questo torrente, i lavori di manutenzione hanno completamente stravolto il corso del fiume. Hanno creato delle briglie per contenere le piene così facendo tra una griglia e l'altra si sono formate delle piane favolose, ottimo posto per chi pesca con la secca.




Giornata splendida, anche il meteo sloveno lo confermava, era il momento giusto per pescare prima dell'arrivo del maltempo previsto per i prossimi giorni.
Alle ore 10,00 eravamo in acqua, iniziammo tutti e due a ninfa in attesa dell'attività in superficie del pesce. Verso valle, fino alla confluenza con il Soca, il torrente non mi piace, poca corrente, niente ostacoli tutto liscio ed io non ci so fare a ninfa per quel tipo d'acqua. Comunque una trota iridea di discrete dimensioni 40/45 cm. misurata a spanne e un bel temolotto sono riuscito a spiaggiarli. L'amico Dino, pure lui in difficoltà con la ninfa, alla fine è riuscito a guadinare una trota e due temoli, questo prima dello stop per il panino.
In attesa del caffè, abbiamo notato alcune bollate sotto gli alberi della sponda di fronte a noi, bollate di una certa intensità causate da una grande schiusa di plecotterini o Stoneflies  della famiglia Leuctridae e precisamente le : Leuctra geniculata e Leuctra fusca.
Nel giro di pochi minuti eravamo in acqua, mi posizionai nella piana tra la prima briglia e la seconda, mentre l'amico Dino girovagava per il torrente per trovare un posto a lui ideale.
L'attività del pesce in superficie nella piana era frenetica, osservando bene le piccole stonefly si agitavano, creando turbolenza e attirando l'attenzione del pesce, questo è dovuto dopo la deposizione delle uova. Sull'acqua si possono trovare solo quelle femmine che durante la deposizione delle uova non riescono a riprendere il volo.
L'imitazione che ha fatto la differenza e stata la Moustique du Jura di Louis Veya tratta dal libro. Tying Flies with CDC di Leon Links.




Il mio DRESSING:

Amo: 14-20
Filo: Nero 8/0
Coda: Fibre di hackle di gallo
Addome: Filo di montaggio - vari colori
Hackle: Piuma CdC naturale(rada) 2 giri
Testa: Nera


Questa piccola mosca mi ha evitato un cappotto del costo di 54 euro, il risultato alla fine della giornata lo ritengo un successo. La caratteristica di questa mosca è la grande hackle in CdC, imita alla perfezione le piccole stoneflies in difficoltà nella lenta corrente. Al termine ho contato una decina di pesci: quattro temoli e sei trote.









Alle 17,00 abbiamo alzato bandiera bianca, bella giornata, acqua limpida, aspetto ambientale da sogno ma le gambe congelate nonostante le protezioni del caso.
Con questa escursione in terra slovena la stagione di pesca 2012 sul fiume per me è terminata.
Mi rimane da fare ancora alcune uscite in lago a carpe fino all'arrivo del freddo boia.