martedì 29 settembre 2015

Wet Flies per Carpe

Eccomi di ritorno al mio Blog. E' da molto tempo che non scrivo, la poca voglia di mettermi davanti alla tastiera e i social network mi hanno preso il tempo che dedicavo al mio diario.
Ritorno con un argomento che durante la stagione e tutt'ora mi da soddisfazioni a non finire. La pesca delle carpe in laghetto con le classiche mosche sommerse inglesi, irlandesi e scozzesi per la pesca in lago.

Mosche per alcune di loro il dressing è originale, mentre per la maggior parte le altre hanno qualche variante dovute per mancanza di materiale e per le esigenze di pesca secondo il mio personalissimo pensiero di pesca. La tecnica di pesca che uso assieme ai miei due amici il Meni e Marco è quella di sfruttare dopo il lancio in acqua del pellet(mangime per pesci) la sua caduta in profondità. Quasi contemporaneamente subito dopo si lancia la nostra mosca sommersa sul punto esatto dove il pellet
ha toccato l'acqua. Le nostre mosche molto più leggere del mangime hanno una caduta molto soft. Le carpe attirate dall'odore del mangime vanno in frenesia e attuano una competizione fra loro su qualsiasi cosa che si muove sotto la superficie dell'acqua. Il recupero della coda viene fatto con  una azione lenta e l'attacco delle carpe non tarda ad arrivare.


Eccomi in "ferrata "al lago di Cordovado (Pn)

La cattura dopo una decina di minuti di tira e molla.
Alcune foto in particolare delle flies:

Bibio:Variante personale con lo spot rosso in perlina rossa

Bibio: Variante personale con lo spot rosso in perlina rossa e bead in brass oro 

Bibio: Variante personale con bead in tungsteno oro anodizzato

Zulu

Camasunary Killer

Black Pennell

Black Ke-He

Viva

Donegal Blue: Variante personale con bead brass oro

Black and Peacock: Variante personale bead brass copper 

Connemar Twinkle: Variante personale bead brass silver

Claret Bumble: Variante personale bead brass steel con hackle green.


Come si nota dalle foto sono due gli elementi comuni su tutte le mosche:
Amo dell'8 e Hackles nero.



mercoledì 3 giugno 2015

FRANK SAWYER KILLER BUG


Nei due giorni di pesca in Kupa il Killer Bug ha fatto la differenza, sopratutto quello con la variante con il "culetto" viola. Micidiale.
I miei Killer Bug sono stati fatti con una lana che assomiglia molto verosimilmente alla Chadwick 477 e con filo di rame di vari colori.





mercoledì 27 maggio 2015

Ninfe a Josip per il Kupa

Il primo tour di stagione nell'ex Jugoslavia, per me è stato un gran fallimento. Un fallimento annunciato dal meteo. Due giorni in Gacka sotto la pioggia con temperature volte al basso. Due sole catture e fatte con fatica il primo giorno, mentre il secondo la pioggia scendeva ininterrotta senza dar cenno di miglioramento e alla fine io e gli altri due miei compagni di viaggio abbiamo deciso di alzare bandiera bianca, ci siamo arresi. Chi non si è arreso son stati gli altri miei due amici, con il risultato per il Meni di otto trote, mentre per Piero un bel cappottino. L'esperienza alla fine paga sempre.
Il mattino seguente nulla era cambiato dalla giornata precedente, pioggia, pioggia e ancora pioggia ed era la giornata del trasferimento in Kupa. Durante il tragitto invece di migliorare il tempo peggiorava, arrivati da Josip alle sorgenti del Kupa, non c'era nessuno, solamente Josip solo solo  e desolato.

                                                    Josip mentre sta cenando (Foto 2014)  


Visto le condizioni meteo decidemmo di tornare a casa, anche perché l'indomani il meteo secondo le fonti da internet non migliorava.
Prima di andar via Josip mi ha dato fatto vedere una ninfa, era rimasto solamente il corpo, la curva dell'amo con l'ardiglione non c'era , probabilmente rotto in una roccia o rimasto in bocca ad un pesce. Non ho detto niente ma ho capito il significato. Sa che costruisco e più di una volta ha fatto razzia nelle mie fly box delle ninfe che mettevo sul tavolo per fargliele vedere. Lui pesca solamente a ninfa.
Ecco le ninfe per Josip, sono ninfe semplici senza zavorra di piombo e bead. Lui le usa sul pelo dell'acqua nella piana. Ami dal 13 al 18.



Josip oltre al croato parla anche il francese.

domenica 29 marzo 2015

Le Spent






Molte sono le occasioni in cui l'utilizzo di questo artificiale si è dimostrato indispensabile, specie nelle sere estive a pesca di trote e temoli. La difficoltà maggiore riscontrata in alcune situazioni era dettata dal fatto che i pesci, specie verso sera, fossero selettivi solo ed esclusivamente verso questi insetti. Il fine ciclo di vita di Caenis, Bwo, Baetis, ecc, ecc, sono il cibo più facile da prendere da parte dei pesci. Naturalmente l'attrezzatura che uso per questi artificiali è molto leggera: una canna che porti code del 2/3/4 con un terminale lungo con un tip da un metro molto sottile, a causa della piccolezza dell'amo. La ferrata è delicata, si alza leggermente la canna perché l'amo penetri da solo nella bocca del pesce.
Imitazioni su ami del 16/18/20




In Particolare



















martedì 10 febbraio 2015

Paolo Germani





Molti di voi si domanderanno: chi è questo Paolo Germani?
Paolo Germani l'ho conosciuto personalmente domenica 08/02/2015 alla fiera di Vicenza nell'ambito di Pescare Show nello stand della Seaspin, prodotti per la tecnica di pesca di Spinnig in mare e Paolo Germani è uno degli uomini di punta di questa tecnica ideatore del famoso Pendolino Rig System.
Il Pendolino Rig System è un vero e proprio "sistema di pesca" estremamente versatile composto da soft bit, pesi e moschettoni, appositamente progettati da Paolo Germani in anni di esperienze, di catture e di successi. Allora ? voi direte, cosa centra con la pesca a mosca?
Centra, centra altro se centra, almeno per me.
Nel 1997 ho acquistato un libro di costruzione " Appese ad un filo Interpretazioni per la pesca a mosca di Paolo Germani"  editore Amico Libro - Quintano di Osvaldo Velo per una bella cifra di Lire 75.000, non bruscolini per quei tempi.



Nel retro del libro leggo: Tradizione e innovazione, praticità e facilità d'uso per il costruttore esperto e per il neofita che vuole avvicinarsi all'affascinante mondo delle mosche artificiali.Non una semplice raccolta di dressing ma uno strumento agile e flessibile. Novantanove modelli e foto a colori su schede. Tutti in made in Italy, dal piccolo midge allo streamer per i pesci di fiume, lago e mare di casa nostra. Dressing suggerimenti di montaggio e di utilizzo, periodi dell'anno e della giornata consigliati, tipo di acqua, livelli d'impiego. Tutto lì, davanti al morsetto.



Vari punti nella Nota Introduttiva di Osvaldo Velo verso il personaggio Paolo Germani che mi hanno colpito maggiormente:

1) -....Dedicava più tempo all'osservazione ed alla analisi delle varie situazioni che non alla pesca e fu
       così che presero vita le sue "interpretazioni di insetti".
2) -....in questa raccolta di dressing semplici ma di provata efficacia che Paolo mette a disposizione di
        chiunque voglia considerare la pesca a mosca non un dogma inconfutabile ma una realtà basata
        sull'osservazione, sulla costanza e sopratutto sulla passione ed amore per quanto ci circonda.
3) -....Paolo rifiuta sistematicamente la filosofia tradizionalista dei concetti costruttivi ma da questa
         ha appreso le basi e le informazioni fondamentali che ha poi trasformato, elaborato, modificato
         "interpretato" a modo suo. Ad alcuni le sue "creazioni in-terpretative" possono anche sembrare
         assurde, irreali, fuori da qualsiasi concetto canonizzato al quale siamo si direbbe da sempre
         abituati. Eppure quell'accozzaglia di peli e di piume sembra proprio l'interpretazione che il
         pesce dà alla sua preda del momento. E i risultati non lo smentiscono.


Il libro di Paolo Germani mi è stato molto utile per la mia formazione di costruttore, ancora oggi qualche dressing lo copio, anzi a dir la verità nel 2013 ho fatto un paio di fly box contenente quasi tutti i modelli ad eccezione degli streamer e le mosche da mare.
In fiera a Vicenza mi sono complimentato per il suo libro e devo dire che l'ho messo in imbarazzo, di certo non si aspettava in quello stand di parlare di imitazioni e dressing, comunque ha fatto molto piacere sia a me che a lui. Per me è un grande, non so il motivo per cui ha lasciato la pesca a mosca per lo spinning di mare, ma se è per viverci..........ha fatto bene.





Paolo Germani in esibizione all'Efttex 2013 a Vienna con il Pendolino Rig System : una vera e propria tecnica innovativa che permette di personalizzare  al massimo l'esca siliconica fino a renderla " più vera del vero".